Home
Energia o non energia alternativa. Il costruire sostenibile



Venerdì 18 dicembre 2009 - ore 9.30
Teatro Sacco - Via Quarda Superiore - Savona


Energia o non energia alternativa.
Il costruire sostenibile.

introduce:
Lionello Parodi - Presidente Associazione Culturale Maestrale Savona

intervengono:
Gianni Cagnazzo- Presidente EIMO
Renato Galliano - Presidente EURADA
Enrico Pregliasco - Rersponsabile tecnico TERSIA

Convegno realizzato con il contributo di Velaria e Tecno Energy.

Convegno realizzato con il patrocinio di:
- Ordine Architetti della provincia di Savona
- Ordine Ingegneri della Provincia di Savona
- Collegio dei Geometri della Provincia di Savona

Si ringrazia per la collaborazione l'Associazione Culturale S.A.C.C.O.

ImageEdificato all'interno del pre-esistente palazzo nobiliare da cui ha preso il nome, il Teatro Sacco fu inaugurato a Savona nel 1785. Primo teatro in assoluto della città, restò anche l'unico fino al 1853, anno in cui venne aperto il prestigioso Teatro Chiabrera.
Sulla base delle volontà testamentarie di Girolamo Sacco e grazie ai successivi lasciti di altri eredi della famiglia, la costruzione del Teatro ebbe inizio nel 1783, dopo il protrarsi per oltre due secoli di accese discussioni da parte delle istituzioni e dell'opinione pubblica.
Quando i fidecommissari che amministravano il patrimonio dei Sacco ebbero finalmente le autorizzazioni del Senato genovese, il progetto fu approvato e messo in atto sotto supervisione del mastro d'opera Giovanni Battista Pellegrini e con il contributo del pittore di scena Carlo Cazzaniga.
Capace di ospitare circa trecento spettatori e suddiviso in ordini di posti secondo l'uso di allora, fu denigrato da alcuni osservatori dell'epoca che ne criticavano le dimensioni e le architetture; ma svolse tuttavia la sua funzione eminente per alcuni decenni, ospitando con discontinuità spettacoli di intrattenimento e più spesso veglioni e feste.
Dall'inizio del XIX secolo, con l'annessione alla Francia napoleonica, divennero più frequenti manifestazioni ed eventi celebrativi a carattere politico e militare; mentre le attività strettamente teatrali erano di fatto ostacolate da rigidi regolamenti e veti delle autorità.
In questa seconda fase, dunque, il Teatro non riuscì ad avere una degna evoluzione nel contesto culturale savonese e solo con la Restaurazione ed il passaggio al Regno Sardo conobbe l'apice del suo prestigio artistico.
Dal secondo decennio del XIX secolo ospitò compagnie ed orchestre di livello nazionale, che diedero vita a numerosi stagioni liriche e concertistiche nonché a variegati cartelloni teatrali.
In quegli anni fu onorato anche dalla presenza di Reali di Casa Savoia, che ebbero più volte occasione di sedere al palco principale per assistere a rappresentazioni di melodrammi e tragedie.
A partire dal 1853, diventato di dimensioni troppo modeste per gli standard dell'epoca e per l'inevitabile centralità del maestoso Teatro Chiabrera, il Sacco perse progressivamente la sua rilevanza.
Ribattezzato Teatro Colombo nel 1892, in concomitanza con le celebrazioni del quarto centenario della scoperta dell'America, fino alla prima metà del Novecento fu utilizzato quasi esclusivamente per feste private, veglioni e spettacoli per ragazzi, sino a divenire una proprietà privata preclusa a reali finalità artistiche e di pubblica utilità.
Rimasto pressoché chiuso dal 1939 fino agli anni '70, dopo un breve periodo di saltuarie riaperture, solo oggi il Sacco, che può ospitare cento spettatori, è riemerso dall'oblio per volontà dell'attuale proprietario e grazie all'interessamento appassionato della neonata Associazione Culturale S.A.C.C.O., che ne ha ripristinato la funzionalità e la vocazione storica, dando voce ad uno dei più antichi teatri ancora in attività di tutto il territorio ligure.
Pur avendo subito alcuni restauri nel 1888 e successivamente danni di una certa entità a causa di un incendio divampato nel 1893, le caratteristiche strutturali del teatro sono rimaste pressoché le stesse del progetto originario.
Il palcoscenico, la platea, le colonne a semicerchio sul fondo, i due ordini di palchi lungo cui si incastona una fitta serie di nicchie e passaggi conservano tutto il fascino delle architetture settecentesche, benché nel tempo siano scomparsi vari dettagli decorativi.
Il grande affresco sul soffitto della sala centrale si presenta oggi deteriorato, ma lascia intravedere un ricco lavoro di fregi, stemmi ed effigi di personaggi quali Cristoforo Colombo.
Un altro affresco minore è stato recentemente riportato alla luce in una sala laterale, con una caparbia opera di pulitura e restauro conservativo.
Il palcoscenico interamente costruito con assi di legno poggianti su travature è quello originale del 1893, ricostruito dopo la devastazione delle fiamme.
I davanzali del primo ordine di palchetti sono quelli in legno di fine Ottocento, mentre sul secondo ordine sono in ardesia, aggiunti più recentemente.

ImageGianni Cagnazzo
Esperto di architettura bioecologica e sostenibilità, l’architetto Gianni Cagnazzo è membro del consiglio direttivo nazionale ANAB (Associazione Nazionale di Architettura Bioecologica) e responsabile della delegazione ANAB Torino.
Nel 2003 fonda AIR (Associazione Italiana Risorse per il comfort indoor) ed EIMO (Indoor Environment Monitoring & Management Organization) di cui è attualmente presidente.
Laureato al Politecnico di Torino, fa ricerca e si specializza nel campo dell’architettura bioecologica e del comfort indoor.
Ha insegnato presso l’Isad (Istituto superiore di architettura e design) di Milano e dal 1996 è docente del master di Architettura bioecologica (Anab – Ibn – Sib) in “Comfort indoor” e di corsi sul comfort interno ed esterno tenuti presso diversi Ordini professionali italiani.
E’ docente anche presso Unitre, l’associazione nazionale delle Università della terza età di Torino.

ImageRenato Galliano
Classe 1959, è Direttore Generale di Milano Metropoli Agenzia di Sviluppo dal 1997.
Milano Metropoli, S.p.A. misto pubblico-privata, si occupa della promozione dello  sviluppo sostenibile nell’area metropolitana milanese.
Presidente di Eurada, dal 2009 al 2011, di cui è stato Vice Presidente dal 2005.
Eurada è un’organizzazione senza scopo di lucro a cui aderiscono attualmente circa 150 agenzie di sviluppo territoriali di tutti paesi dell’Unione Europea.
L’associazione è nata per supportare lo sviluppo economico delle diverse regioni europee attraverso il dialogo con i servizi della Commissione Europea, lo scambio di buone pratiche e la cooperazione transazionale tra i soci, la promozione del concetto di sviluppo regionale legato alle agenzie locali.
Consulente OCSE – LEED Programme ed Esperto di Sviluppo locale, integra gli aspetti economici con quelli ambientali e sociali.
Ha insegnato al Politecnico di Milano e pubblicato articoli e libri che approfonidscono aspetti dello sviluppo territoriale.

ImageEnrico Pregliasco
Nato a Savona nel 1975, responsabile tecnico del settore energie rinnovabili della Soc.Tersia srl, società savonese del Gruppo Parfiri, dove ha seguito la pianificazione, l’autorizzazione e la realizzazione di impianti idroelettrici, fotovoltaici ed eolici.
Ha collaborato all’interno del gruppo aziendale alla realizzazione della palazzina uffici di Vado Ligure denominata “LEB”, Low Emission Building, in cui si è integrata l’esperienza decennale dell’azienda nel settore delle costruzioni, con quella del risparmio energetico, della bioedilizia e delle fonti energetiche rinnovabili.
Laureato in Ingegneria chimica presso l’università di Genova (DiChep G.B.Bonino), ha seguito  progetti nel settore delle bonifiche di siti contaminati e nel trattamento dei rifiuti, contestualmente ad attività di ricerca presso l’Università di Genova nel settore delle energie rinnovabili.

Scarica l'invito del Convegno (.pdf; 90 KB)
Scarica la locandina del Convegno (.pdf; 163 KB)
Scarica il manifesto del Convegno (.pdf; 198 KB)

 Trova il Teatro Sacco con: Image

 
© 2010 maestrale savona